Lunedì 15 luglio: Prima giornata completa della visita del Padre Generale nella regione dell’Asia-Pacifico, iniziando dalla Corea del Sud. È stato alla fine del pomeriggio che il Padre Sosa ha presieduto l’Eucaristia, una celebrazione che gli ha dato ancora una volta la possibilità di ricevere gli “ultimi voti” di alcuni confratelli, questa volta si tratta di quattro Coreani.

L’omelia, che vi invitiamo a leggere nella sua integralità, riguardava principalmente la prima lettura della liturgia del giorno. Si tratta del brano del libro dell’Esodo che descrive la durezza di un nuovo faraone egiziano contro gli Israeliti. Era l’esperienza della schiavitù... e l’annuncio di una prospettiva di liberazione del popolo.

Questa storia dei nostri progenitori nella fede, dice il Padre Sosa, è anche parte della storia personale di ogni cristiano. L’oppressione e la schiavitù fanno parte del paesaggio della nostra vita e la vicinanza a Gesù, soprattutto nell’Eucaristia, ci permette di scegliere strade di libertà.

Nel contesto di questa Eucaristia, il Padre Generale ha avuto modo di chiarire ancora una volta il significato dei voti nella vita religiosa, aggiungendo l’importanza della vita comunitaria come elemento essenziale di questo cammino comune verso la vera libertà. Ha ringraziato Dae-je, Sang-eun, Tong-uk e Paek-seop per la loro scelta a favore di questa libertà.

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