Non capita spesso di sentire parlare degli incontri - tenuti a porte chiuse - dei Provinciali delle varie Conferenze della Compagnia. Il P. José Minaku, dell’Africa centrale, che ha ospitato l’incontro di aprile, ha condiviso con noi la sua esperienza e le sue riflessioni.

La 58ª sessione plenaria dei Superiori Maggiori della Conferenza dei gesuiti di Africa e Madagascar (JCAM) si è svolta a Kinshasa, dal 23 al 26 aprile 2019. Per il presidente della Conferenza, il Padre Orobator, gli otto Superiori Provinciali e Regionali, i due Assistenti e il Padre Generale, questa assemblea è stata un momento di felice incontro, soprattutto perché la volta precedente in cui la Provincia dell’Africa Centrale (ACE) ha ospitato una riunione plenaria del JCAM è stato nel 1989, per cui molto tempo fa. E per una buona ragione: l’instabilità vissuta nella RDC e in Angola ha emarginato la Provincia dell’Africa Centrale per diversi decenni. Quest’anno i gesuiti dell’Africa centrale erano pronti: nessun dettaglio è stato lasciato al caso per la buona riuscita di questo incontro.

Questa riunione plenaria del JCAM è stata soprattutto un’occasione per condividere esperienze. Così, il primo giorno è stato essenzialmente un giorno di raccoglimento durante il quale abbiamo chiesto al Signore la grazia di vivere quest’incontro in un atteggiamento di preghiera, discernimento e spirito di conversazione spirituale, per affrontare con generosità e gioia le Preferenze apostoliche universali e altri temi. È stato un tempo di grande comunione e di sostegno reciproco nella Compagnia africana.

Ma l’argomento che ha dominato queste discussioni è stato, ovviamente, la recente promulgazione delle Preferenze apostoliche universali. Il discorso del Padre Generale sull’argomento è stato il momento clou di questi giorni. In sintesi, le PAU non sono un elenco delle cose da fare. Piuttosto, sono una spiritualità, un modo di essere, che richiede profondità, collaborazione, lavoro in rete e una costante chiamata alla conversione. Un’immagine forte ha scandito la presentazione del P. Generale: siamo pellegrini e abbiamo appena iniziato il nostro cammino insieme.

Un altro tema importante di questi incontri è stato il proseguimento della riflessione e del discernimento sulla ristrutturazione delle Province. Si tratta di un imperativo causato dalla configurazione della missione della Compagnia oggi in Africa. Questo discernimento è appena iniziato.

Ai margini di questi vari argomenti, i compagni hanno condiviso le loro apprensioni e i pregiudizi sulla Provincia dell’Africa Centrale, e in particolare sulla Repubblica Democratica del Congo. Gli sforzi compiuti in questo paese, nonostante un contesto difficile, sono un segno di speranza e una testimonianza di coraggio. L’Africa può sognare un futuro migliore, perché il Signore è veramente risorto!

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