Se vi è un tema che ricorre spesso negli interventi del Padre Generale durante questi ultimi mesi, è sicuramente quello del lavoro in collaborazione, che deve ora caratterizzare gli impegni dei gesuiti. È finita l’epoca in cui i gesuiti dirigevano tutto e in cui “il Padre” sapeva tutto e diceva ai “collaboratori” quello che c’era da fare! La “missione del Signore” esige che si mettano in comune le forze di tutti quanti; soltanto insieme, con uno spirito di collaborazione, si riuscirà a far avanzare il Regno di Dio.

Venerdì 22 marzo, il P. Arturo Sosa ha incontrato un buon numero di persone, donne e uomini, associati, in modi diversi, alle opere della Compagnia in Croazia. Ha avuto così l’occasione di sottolineare e di spiegare ciò contro cui papa Francesco combatte esplicitamente: il clericalismo. Il P. Generale ha ricordato che il clericalismo è stato all’origine di molti scandali nella Chiesa, perché ha incoraggiato degli abusi di potere di diverso tipo. Ha anche ricordato che non sono soltanto gli ecclesiastici che possono soffrire di questa malattia, ma anche i laici, che rischiano di nutrire fra di loro una mentalità clericale, cosa che impedisce loro di prendere tutte le responsabilità che spettano loro.

Il suo intervento è stato incentrato soprattutto sulla triplice riconciliazione, che è il cardine del modo di fare, oggi, dei gesuiti: riconciliazione con Dio, con l’umanità e con la creazione.

In concreto, la parrocchia gesuita del centro di Zagabria, nella Basilica del Sacro Cuore, vive intensamente lo spirito della collaborazione fra gesuiti e laici. Uno degli aspetti più notevoli della pastorale parrocchiale è il rapporto con i giovani adulti. Viene proposto un programma molto completo, basato sull’incontro fra amici, che si allarga fino all’incontro con Cristo. Insieme a numerosi volontari, Marija Selak coordina queste attività intorno al Club SKA (centro degli studenti cattolici). La messa delle 17 di ogni venerdì raccoglie più di 500 giovani, che continuano l’incontro in modo informale durante le ore che seguono. Vengono proposti dei ritiri di vario genere, sempre ispirati dagli Esercizi Spirituali di sant’Ignazio. Vengono inoltre proposte delle occasioni di servizio, a favore di persone bisognose.

Così, all’ombra della Basilca, in pieno centro della città, dei giovani, ragazzi e ragazze, trovano strade di vita. Si incoraggiano gli uni con gli altri, perché la vita non è sempre facile, in particolare di fronte alla minaccia della disoccupazione. Essi trovano anche, all’ombra o all’interno di questa stessa basilica, le forze spirituali di cui hanno bisogno per vivere il magis, la chiamata a superare se stessi per servire gli altri.

Ascoltate la testimonianza di Marija.

Leggete il discorso del Padre Generale ai collaboratori dei gesuiti della Croazia.

Etichette: Padre Generale Croazia