"I consiglieri del Padre Generale sulle relazioni ecumeniche e interreligiose si sono riuniti a Roma dal 2 al 5 settembre. Lo scopo principale era mettere sull’avviso e informare il Padre Generale e il suo Consiglio sulle questioni, i processi e l’impegno dei gesuiti e della Chiesa nel campo del dialogo ecumenico e delle relazioni interreligiose. Inoltre, questi consiglieri condividono i loro pensieri e le loro competenze su un argomento che il Generale porta alla loro attenzione. Per quest’anno e in vista del prossimo Sinodo sull’Amazzonia, il tema trattato era l’ecologia o meglio il rapporto che le confessioni cristiane e le religioni (spiritualità o vie di saggezza), rappresentate dal gruppo dei consiglieri, hanno con la natura o la creazione.

Il gruppo è ora composto da 11 membri. Tre di loro sono impegnati nel dialogo ecumenico con le Chiese orientali, i protestanti, i pentecostali e gli evangelici. Gli altri otto si occupano dei rapporti con le religioni tradizionali africane e indigene delle Americhe e dell’India; il buddismo, l’induismo, l’islam e l’ebraismo. Dopo un periodo in cui i consiglieri operavano insieme in un “segretariato autonomo”, il gruppo è tornato sotto la guida del Segretariato del Servizio per la Fede, da quando il padre James Hanvey ne è stato nominato direttore. È per questo che egli ha preso parte a tutta la nostra riunione.

Abbiamo iniziato il nostro incontro ascoltando il Padre Generale, poi con la preghiera personale e infine con la conversazione spirituale. Il discorso del Padre Generale aveva tre elementi principali: il significato profondo delle Preferenze Apostoliche Universali (2019-2029), la presentazione del lavoro del Segretariato del Servizio per la Fede e alcune domande sul funzionamento del gruppo dei consiglieri. Questo è ciò che ha attirato la nostra attenzione durante l’incontro, in particolare il legame tra l’ecumenismo, le relazioni interreligiose e la missione specifica della Compagnia; il miglioramento del funzionamento del gruppo per aiutare la Compagnia a incarnare meglio le Preferenze Apostoliche Universali; le conseguenze per il nostro gruppo della sua integrazione, ancora una volta, nel Segretariato del Servizio per la Fede.

La prima parte del lavoro è stata dedicata agli scambi con gli ospiti, gesuiti e non, poi nella sessione plenaria, sulla situazione generale del dialogo ecumenico e delle relazioni interreligiose nella Compagnia e nella Chiesa. Il terzo giorno è stato dedicato al dibattito sull’ecologia dal punto di vista di ogni fede e religione e delle loro implicazioni per noi. La nostra riflessione è stata alimentata da due presentazioni, una sull’ecologia di Xavier Jeyaraj SJ, Segretario per la Giustizia Sociale e l’Ecologia, e l’altra di James Hanvey sull’appello a un’ecologia integrale dell’enciclica Laudato si' di Papa Francesco. L’ultimo giorno è stato impiegato nella presentazione delle risposte alle tre domande del Padre Generale e di alcune raccomandazioni a lui e al suo Consiglio sull’Ecologia. Abbiamo anche pianificato le attività per il prossimo anno."

Mpay Kemboly SJ
Consigliere del P. Generale per le Religioni tradizionali africane

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