“La gente pensa che, come comunicatori, dobbiamo essere le persone più sicure al mondo. Non mi sento esattamente così. Creare contenuti richiede molta sperimentazione ed è divertente, ma genera anche molti dubbi su se funzionerà o meno. Sapere cosa ha funzionato per altri e avere il loro supporto è davvero confortante per me”.

Questa è l'espressione di soddisfazione di Vanessa Gorra, una delle due rappresentanti della Conferenza dell’Asia-Pacifico della Compagnia, al termine di un incontro tenutosi in Curia dal 20 al 24 maggio. Ha partecipato, con la collega Ria Limjap, ad una settimana intensa di riflessione, preghiera, seminari e scambi tra i responsabili per la comunicazione delle sei Conferenze della Compagnia e l’équipe per la comunicazione della Curia.

Come per tutti i gruppi che si riuniscono presso il “quartier generale” di Roma, l’agenda della settimana era piena. Tuttavia, si può notare che, nello spirito che anima tutte le attività della Compagnia, non si trattava solo di “fare”, ma anche di avere la possibilità di “stare” insieme. Il primo giorno è stato dedicato alla conoscenza interpersonale e alla riflessione nel contesto di scambi segnati dalla conversazione spirituale e dalla preghiera.

Questa giornata è stata lanciata da un incontro con il Padre Generale che ha insistito sul significato delle Preferenze Apostoliche Universali che noi comunicatori dobbiamo diffondere e per le quali vogliamo promuovere l’integrazione in tutta la vita della Compagnia. Ancora una volta, il Padre Sosa ha sottolineato quanto le Preferenze non siano legate a questo o quel “settore apostolico”, ma siano orientamenti che devono raggiungere tutte le forme di impegno della Compagnia nelle varie parti del mondo.

Un altro ospite ha avuto un profondo impatto sui partecipanti. Il P. Federico Lombardi, noto per i diversi ruoli svolti, ha incontrato il gruppo per condividere la sua esperienza sul difficile - e cruciale - tema dell’abuso o, meglio ancora, della tutela dei minori. Egli è stato il moderatore dello speciale incontro organizzato dal Vaticano su questo tema lo scorso febbraio. Egli lavora anche in collaborazione con il Centro per la protezione dell’infanzia dell’Università Gregoriana.

Concludiamo dando la parola a Ria Limjap: “Venire alla Curia dei gesuiti a Roma per incontrare tutti gli altri comunicatori delle Conferenze è stata per me un’esperienza straordinaria. È così piacevole entrare in contatto con tutte le persone che sono coinvolte nello stesso lavoro: è incoraggiante rendersi conto che condividiamo le stesse sfide nei nostri diversi contesti. Inoltre, è molto motivante stare in Curia! Ho imparato tanto e tornerò piena d’ispirazione per continuare il nostro lavoro di comunicazione”.