Il team dell’Archivio è stato piuttosto impegnato a metà febbraio. Subito dopo l’incontro di un gruppo di archivisti delle sei Conferenze dei gesuiti, il P. Brian Mac Cuarta, direttore accademico dell’ARSI, ha incontrato alcuni direttori di istituti storici gesuiti. La ragione principale per riunire queste persone è stata quella di rispondere all’impulso dato dalla 36ª Congregazione generale che ha insistito sulla necessità di cercare vie di maggiore collaborazione nelle nostre opere e nei nostri apostolati. Nel vasto campo della storia della Compagnia di Gesù, l’ARSI ha un ruolo importante da svolgere nel promuovere questo tipo di ampia collaborazione. L’incontro, che si è tenuto il 16 e 17 febbraio, aveva come obiettivo l’identificazione di progetti comuni tra i centri esistenti, progetti che aiuteranno la ricerca e la scrittura sulla storia dei gesuiti.

Non è necessario essere un anziano in pensione per interessarsi alla storia della Compagnia di Gesù. Tra i partecipanti c’erano due giovani gesuiti responsabili di centri di ricerca storica. Jean Luc Enyegue dirige l’Istituto storico gesuita in Africa, a Nairobi, Kenya. Rinald D’Souza supervisiona il lavoro del Xavier Centre of Historical Research, a Goa, in India. Abbiamo chiesto le loro motivazioni riguardo alla storia della Compagnia di Gesù.

Jean Luc Enyegue, SJ

“Cerco di applicare metodi storici nel tentativo di rispondere criticamente alla domanda fondamentale dell’identità e della missione per me e per gli altri: chi siamo, noi gesuiti? Cosa possono imparare i giovani gesuiti africani, in particolare, dal patrimonio storico della Compagnia, dalla sua grandezza ma anche dalle sue carenze, per approfondire il loro senso di appartenenza alla Compagnia (creata nell’Europa moderna e portata loro nel contesto del colonialismo)? E come, d’altra parte, l’appartenenza degli africani alla Compagnia di Gesù, la spinga ad allargare i propri orizzonti creando continuamente nuovi spazi (come l’Istituto Storico) e un ambiente in cui tutti possano sentirsi a casa propria? Ogni risposta a quest’ultima domanda aiuterebbe la Compagnia ad essere veramente “incarnata” in Africa. Inoltre, questo rinnovamento della Compagnia dall’interno la aiuterebbe a “reinventarsi” continuamente, a rafforzare l’unità tra i suoi membri e a brillare all’esterno come modello di organizzazione mondiale efficace in un universo globale con le sue infinite sfide.”

Rinald D’Souza

“Le storie dei gesuiti sono spazi di incontro. Come storico gesuita, non sono portato a incontrare solo testi, ma anche popoli le cui esperienze sono arrivate a plasmare le nostre storie. Gli archivi gesuiti, quindi, non solo ci permettono di recuperare voci che erano nascoste lungo il corso della storia, ma anche una fede che ispira la storia umana.

La storia gesuita può anche essere vista come un’incarnazione di “storie collegate”, nelle quali scopriamo che il nostro patrimonio comune è inestricabilmente costituito di connessioni tra noi nel tempo. La storia dell’Asia, dell’Africa, dell’Europa o delle Americhe non potrebbe essere scritta isolatamente senza comprendere la nostra interconnessione. Inoltre, la natura transdisciplinare della storia dei gesuiti apre nuove prospettive per lo studio delle società umane.

Il Xavier Centre of Historical Research, a Goa, rimane impegnato nella storia gesuita attraverso la conservazione degli archivi gesuiti e la promozione della ricerca storica universitaria sui gesuiti. Attraverso questo impegno, ci permette di riflettere ulteriormente sulla nostra identità di gesuiti e di cittadini umani in un mondo globale”.

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