Il Padre Arturo Sosa, Superiore Generale dei gesuiti, ha già trascorso più di una settimana in Canada. Dopo Toronto e Midland, ha incontrato per alcuni giorni i superiori provinciali del Canada e degli Stati Uniti a Montréal. Venerdì, 25 maggio, è andato a Québec, facendo una sosta lungo la strada all’infermeria di Richelieu, nell’incantevole scenario delle rive del fiume Richelieu. L’infermeria è sotto la responsabilità delle Oblate Missionarie di Maria Immacolata; perciò Oblate e gesuiti condividono la struttura ma anche parte della loro vita comunitaria.

Sabato, 26 maggio, il P. Sosa ha visitato le opere dei gesuiti a Québec e ha partecipato all’ordinazione diaconale di un giovane gesuita haitiano; Johnny Masséba.

È tornato a Montréal per prendere parte a un momento fondamentale del suo soggiorno in Canada, la celebrazione eucaristica di rendimento di grazie per celebrare i 400 anni di presenza dei gesuiti sul suolo canadese. Questa messa è stata celebrata nella Chiesa del Gesù, al centro di Montréal, dove, nel 1842, i gesuiti hanno ripreso il loro servizio in Canada, dietro l’invito del Vescovo di Montréal, dopo la Ricostituzione della Compagnia di Gesù.

L’importanza di questa celebrazione, tuttavia, non era primariamente nostalgica. Al contrario, la presenza del Padre Generale era un’opportunità per annunciare pubblicamente la creazione di una nuova Provincia gesuita che unirà quelle che finora sono state le Province del Canada francese e inglese. Il decreto del Padre Generale è stato letto, nelle due lingue ufficiali della nuova Provincia, al cuore della celebrazione, dopo l’omelia del Superiore Generale. Durante l’omelia, il Padre Sosa ha colto l’opportunità di esprimere chiaramente la sua visione e le sue speranze per la Compagnia di Gesù nel futuro, qui in Canada ma anche in tutto il mondo.

Nel fare il collegamento con la festa liturgica della Santissima Trinità, il Padre Generale ha ricordato come Sant’Ignazio, negli Esercizi Spirituali, ha immaginato l’amorevole e proficuo dialogo tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo che contemplavano il mondo con le sue gioie e i suoi dolori. Ha sottolineato che il disegno di Dio che è seguito è stato realizzato con Maria in condizioni umili e povere. E Padre Sosa afferma che abbiamo la responsabilità di continuare la sua missione, la missione di Dio.

“Cosa faremo?”, ha chiesto. “Saremo al servizio della missione della Chiesa che è quello di servire Cristo come compagni in una missione di riconciliazione e di giustizia”. In Canada, secondo lui, questo significa avvicinarsi ai giovani con la gioia del Vangelo, accogliere gli stranieri, creare nuovi rapporti con le popolazioni aborigene, e prendersi cura di questo bellissimo Paese.

“Come lo faremo?”, ha continuato. Partecipando, come collaboratori, a reti e cooperazioni con molte persone, cristiani e altre persone di buona volontà. Dovrà essere fatto sia mediante il discernimento che mediante la concreta pianificazione delle nostre azioni. Ha aggiunto: “Il discernimento e la pianificazione non possono essere separati. Pianificando senza discernimento, siamo amministratori. Discernendo senza pianificazione, siamo sognatori.”

Il Padre Sosa ha rivolto l’attenzione su un altro punto: i primi gesuiti erano sia istruiti che poveri. I gesuiti del Canada devono essere “istruiti” per servire efficacemente; in tal senso, ogni apostolato gesuita deve avere una dimensione apostolica intellettuale. Ma sarebbe una benedizione se la Compagnia di Gesù potesse onestamente dire che i suoi “gesuiti istruiti” o “intellettuali” hanno ricevuto degli insegnamenti dai poveri!

Il Padre Generale ha espresso un ultimo desiderio alla fine della sua omelia: che la nuova Provincia dei gesuiti del Canada viva sotto il segno dell’audacia. Si tratterebbe “dell’audacia di coloro che credono che il Verbo divino è venuto in questo mondo, si è incarnato in Maria, è passato per la morte ed è risorto per condurci a una pienezza di vita”.

Dopo un momento di fratellanza con coloro che sono venuti alla Chiesa del Gesù per partecipare a questo momento di festa, il Padre Arturo Sosa e i suoi Assistenti si sono diretti all’aeroporto per andare a Regina, Saskatchewan.

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