Un’esperienza proposta dal P. Michele Lavra

Il 3 novembre, lo storico gesuita italiano Michele Lavra ha invitato i suoi compagni interessati a una visita davvero speciale. Circa 25 gesuiti, la maggior parte dei quali arrivati a Roma da poco, si sono riuniti nella chiesa del Gesù. Il Padre Lavra, per più di due ore, ha fatto visitare loro la chiesa, la cripta, tutto l’edificio e in particolare le camerette o gli appartamenti dove Sant’Ignazio ha vissuto l’ultima parte della sua vita. Inoltre, ha dato una prospettiva e una profondità storiche alle mura, ai corridoi e alle cappelle dell’edificio. Ha spiegato bene quanto fosse importante per Ignazio e i suoi primi compagni vivere nel cuore della città, per servire la gente standole vicino. Era una cosa del tutto nuova per i religiosi dell’epoca.

Dopo essersi fermati nella cappella laterale dove riposa il P. Pedro Arrupe, uno dei momenti salienti della visita è stata la meditazione di un testo sugli ultimi giorni del P. Lorenzo Ricci, Generale della Compagnia al momento della sua soppressione, quando venne imprigionato a Castel Sant’Angelo. Il P. Lavra ha anche letto, nella cripta accanto alla sua tomba, la solenne dichiarazione che il P. Ricci aveva fatto sul suo letto di morte. Nelle stanze di Sant’Ignazio, la riflessione si è concentrata maggiormente sul cammino interiore, sulla via della purificazione proposta dal nostro fondatore.

Ecco alcuni ricordi in immagini di quest’escursione a dimensione storica e spirituale.

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